
Ancora un altro successo per lo staff di MovEasy a seguito della sentenza n. 248 delle scorso 15 luglio 2019 con la quale il Giudice di Pace di Caltanissetta, accogliendo in pieno la tesi difensiva, ha condannato Ryanair a risarcire un passeggero abbandonato all'aeroporto di Milano Malpensa per la inspiegabile cancellazione di un volo.
A causa di tale cancellazione il passeggero fu costretto, suo malgrado, ad acquistare a sue spese un biglietto aereo con la compagnia aerea Air Italy allo scopo di raggiungere comunque la sua destinazione finale.
La compagnia aerea sosteneva invece che non era dovuto alcun risarcimento poiché l'aeromobile che doveva effettuare la tratta Milano Malpensa - Catania proveniva dal diverso aeroporto di Londra Stansted, luogo in cui si era verificato, a detta della compagnia, un forte temporale.
L'uomo della strada, non esperto di diritto, si chiederebbe: ma cosa c'entra l'aeroporto londinese con il contratto che ho stipulato con la compagnia aerea e che riguarda degli aeroporti totalmente diversi?
In effetti, tale osservazione non è così peregrina e lontana dai principi di diritto che governano il contratto di trasporto e la Carta dei diritti del passeggero.
L’obbligazione principale oggetto del contratto di trasporto di cui all’art. 1678 del codice civile - che si pone a carico del trasportatore - è quella di trasportare il trasportato da un luogo ad un altro secondo un preciso itinerario di viaggio dove vengono indicati l’aeroporto di partenza e quello di arrivo laddove si tratti di trasporto con l’ausilio di aeromobili come nel caso in specie.
Ne discende che l’inadempimento o l’inesatto adempimento dell’obbligazione può e deve operare entro un preciso raggio di azione segnato dal contratto di trasporto stipulato dalle parti.
Del resto, è lo stesso regolamento comunitario 261/04 a precisare che le circostanze eccezionali le quali, se provate, escludono una responsabilità della compagnia ad un indennizzo, sono soggette ad un' interpretazione restrittiva.
Il passeggero/consumatore aveva stipulato con la compagnia low cost irlandese un contratto di traporto aereo di andata e ritorno Milano Malpensa – Catania su cui aveva fatto affidamento, a nulla rilevando fatti avvenuti su uno scalo aeroportuale totalmente diverso da quelli indicati contrattualmente.
Una diversa interpretazione, in effetti, permetterebbe ad ogni compagnia aerea di addurre agevolmente e di volta in volta circostanze eccezionali escludenti una loro responsabilità , arrivando all’assurdo di dare valore giuridico a fatti verificatisi in aeroporti che non hanno alcun collegamento, neanche negoziale, con il contratto stipulato dal passeggero, così creando un’ulteriore vulnus alla già debole posizione contrattuale del passeggero/consumatore.
Trattasi di argomentazioni, ampiamente articolate dall'Avv. Gero Salamome (Founder di MovEasy) negli atti difensivi e che hanno trovato pieno riscontro nella sentenza emessa dal Giudice.
*Avv. Gero Salamone.

Il Giudice, ha condannato la compagnia aerea all'indennizzo monetario previsto dal reg. 261/04 pari ad euro 250,00 e al rimborso del prezzo del biglietto che era stato acquistato dal passeggero con la diversa compagnia Air Italy, oltre al pagamento delle spese legali.
