
E' la storia di due ragazzi i quali in vista del loro matrimonio avevano stipulato con un noto Tour Operator un contratto avente ad oggetto un viaggio di nozze in America.
Al momento della stipula del contratto i viaggiatori avevano corrisposto al Tour operator la somma di euro 2.100,00 a titolo di caparra sulla base del prezzo complessivo del pacchetto turistico stabilito contrattualmente nella somma di euro 6.100,00.
Tuttavia, qualche giorno prima della partenza per l'agognato viaggio di nozze la neo sposa scopriva a seguito di controlli medici di essere alla settima settimana di gravidanza e affetta da minaccia di aborto per cui si vietava alla signora di effettuare viaggi con aeromobili.
Nonostante ciò, il Tour operator negava la propria disponibilità a restituire agli sposi la somma da quest’ultimi versata a titolo di caparra al momento della stipula del contratto.
I viaggiatori si rivolgevano allo staff di MovEasy, ed in particolare all'Avv. Gero Salamone il quale avviava un procedimento giudiziario contro il Tour operator.

*Avv. Gero Salamone.
Con la sentenza n. 350/2018 il giudice ha accolto in pieno la tesi sostenuta da MovEasy ossia l'applicabilità nel caso di specie dell’art. 36 comma 1 lett. d) del Codice del Turismo il quale dispone che la somma versata a titolo di caparra al momento della conclusione del contratto deve essere restituita laddove vi sia stato un recesso del contraente/consumatore dipeso da un fatto sopraggiunto e non imputabile.
Sulla base di tale sentenza il tour operator ha dovuto restituire ai viaggiatori l'intero acconto da loro versato al momento della stipula del contratto e pagare le spese processuali del procedimento.
Giustizia è stata fatta nei confronti di un Tour operator poco professionale e che ha operato in piena violazione di legge.